
Il dentro e il fuori della pandemia
di CINZIA CROSALI
L’alternanza delle varie limitazioni di libertà in tempo di pandemia mi ha ricordato una formula che si esclamava da bambini quando si giocava a nascondino. Dopo aver fatto la “conta”, il bambino che stava in “tana”, contro un muro o contro un albero, si girava, apriva gli occhi e gridava: “





