L’APSI è un’associazione nata nel 2019 e costituita da psicologi italiani che vivono e lavorano in Francia.

Il nostro intento è quello di creare una rete, non solo tra gli psicologi italiani che lavorano in Francia, ma anche con altri professionisti italiani della salute. L’obiettivo è di offrire ai nostri connazionali un punto di riferimento costituito da psicologi sperimentati, di costruire un confronto formativo tra le specifiche competenze di ogni aderente, e di organizzare insieme eventi culturali aperti al pubblico.

La nostra particolarità è quella di essere un’associazione eterogenea e composita, in cui psicologi italiani di diverso indirizzo si associano e si confrontano con l’obiettivo comune di sviluppare e approfondire la pratica clinica.

orientamento

Gli psicologi che operano all’interno dell’associazione seguono differenti tipi di approccio metodologico: 

APSI – Associazione Psicologi Italiani in Francia présente le livre “La Voix Magique de la Lune Éternelle”, réflexions sur la voix comme médiation thérapeutique.

Rencontre animée par Emanuela Surace, psychanalyste, en dialogue avec l’auteur Agostino Trotta, psychologue clinicien psychanalytique et musicothérapeute.

Podcast gennaio 2026

Nel quadro del podcast “Comites Café”, dedicato alle attività delle associazioni italiane in Francia, APSI è stata scelta per rilasciare un’intervista a Radio Aligre.

Floriana Pacelli, in rappresentanza di APSI, é stata quindi intervistata da Letizia Capitanio (Commissione Comunicazione del Comites di Parigi) e ha potuto testimoniare delle numerose iniziative di APSI nel corso degli ultimi anni a supporto della Comunità italiana a Parigi.

L’intervista è stata poi transmessa alla Radio ad inizio gennaio 2026.

articoli pubblicati

L'Emprise | gruppo

“L’emprise”: quando l’amore si fa trappola.

di MARCO ANDROSIGLIO

“Emprise” – parola francese dal significato sfuggente – può essere tradotta in italiano con “presa”, “controllo”, “influenza”. Ma è soprattutto negli ultimi anni, anche grazie al movimento #MeToo, che ha assunto una risonanza specifica: descrive una modalità relazionale, amorosa o sessuale, fondata sull’abuso di potere e sulla violazione del desiderio.

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Interventi di prevenzione psicologica sui principali rischi di disagio e di patologia all’adolescenza

Incontri  di prevenzione psicologica sui principali rischi di disagio e di patologia all’adolescenza

di FLORIANA PACELLI

Raccogliendo un bisogno dell’Istituto statale Leonardo Da Vinci di Parigi, il Comites di Parigi ha promosso un progetto insieme ad APSI di un ciclo di incontri a scopo preventivo, rivolti agli studenti delle classi della scuola media e del liceo, sui principali rischi di patologia e disagio all’adolescenza quali il fenomeno del bullismo e delle dipendenze anche in considerazione della rivoluzione digitale e dell’impatto di essa sulla società.

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Webinar 30 novembre 2024 - locandina

LA CLINICA ALLA PROVA DELL’INNOVAZIONE

di APSI

APSI – Associazione Psicologi Italiani in Francia, in collaborazione con il  RECIF – Rete dei Ricercatori Italiani in Francia, ha organizzato il WEBINAR: ” La Clinica alla prova dell’ Innovazione”, che si è tenuto il 30 novembre, alle ore 15:00, su Piattaforma Zoom.

È stata un’occasione per approfondire, riflettere e confrontarsi su:

La rivoluzione degli algoritmi

La potente ascesa della tecnologia digitale non poteva lasciare indifferenti psicologi, ricercatori e professionisti del sociale e dell’educazione.

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Bruno Patino, Je vous ai calculé

“Je vous ai calculé”

di SERENA GUTTADAURO-LANDRISCINI

Bruno Patino, président de Arte, nous amène encore une fois dans une réflexion et une analyse de ce qu’on nomme la société du numérique.

« Submersion », sorti en 2023 (Éditions Grasset), est la suite d’une trilogie qu’il démarre en 2019 avec « La
civilisation du poisson rouge » et qu’il poursuit en 2021 avec « Tempête dans le bocal » – bien que les trois ouvrages puissent se lire chacun de manière indépendante.

Déjà par l’allégorie du « poisson rouge » Bruno Patino évoquait la nouvelle économie de l’attention qui résulte d’un usage frénétique d’internet.

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Ombretta Graciotti

Quando il bambino si confronta a più lingue

di OMBRETTA GRACIOTTI

Il bilinguismo è un tema di studio e di lavoro estremamente ricco e in continuo divenire, esso è fonte di approfondimento di discipline diverse, l’antropologia, la sociologia, le scienze del linguaggio, la psicologia e le neuroscienze più recentemente. In generale il bilinguismo è spesso associato all’acquisizione e allo sviluppo del linguaggio nel bambino e i ricercatori delle varie discipline tentano con differenti modelli teorici di comprenderne il meccanismo di acquisizione e di sviluppo. 

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Emanuela Surace

L’accento di Dalida o la traccia del paese perduto. 

di EMANUELA SURACE

Come raccontare Dalida ? Come definire l’idolo popolare, la diva mediterranea, la cantante Babel, l’icona bionda e melanconica, la tragedienne di mille canzoni d’amore ? Come interrogare la parabola di Yolanda Gigliotti – figlia di poveri emigrati calabresi in Egitto nata al Cairo – destinata a diventare la Callas della musica leggera, regina del varietà in cerca d’assoluto, star cosmopolita di strass e paillettes che canta passando da una lingua all’altra con una sola ed unica preghiera : morire sulla scena.

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Cinzia Crosali

In che lingua  sogni? 

di CINZIA CROSALI

Il tema del bilinguismo interessa da vicino gli psicologi, gli psicoterapeuti e gli psicoanalisti, poiché la parola e il linguaggio sono al centro della loro pratica clinica.  Gli psicoanalisti sanno che il soggetto è sempre bilingue perché anche quando parla una sola lingua, ha sempre a che fare con almeno due lingue: quella che normalmente parlata e quella dell’inconscio. 

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Il bilinguismo: riflessioni sulla clinica del soggetto bilingue

di MARCO ANDROSIGLIO

L’importanza del bilinguismo nel lavoro clinico risulta sostanziale per due motivi:

1/ é per mezzo della lingua che il paziente formula la propria domanda;

2/ per lo stesso mezzo il clinico procede nella cura.

Lacan lo enuncia chiaramente: “La psicoanalisi non ha che un medium: la parola del paziente” [1] e “l’analisi riesce a disfare con la parola ciò che è fatto di parola”.[2]

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